Quando c'era era brutta, ottusa: non si vedeva nulla, sulle strade era un pericolo. Con la cara Citroen Pallas in certi periodi ne abbiamo vista tanta... anche non vedevi niente. Ricordo il tentativo di ritornare a casa una sera da Lodi, dall'abitazione di Giuliano Mauri. In linea d'aria non erano molti chilometri; la strada era quasi dritta puntando verso Treviglio.

C'era però lei, la nebbia.

Persi lo svincolo per Treviglio ed zizzagai come un fesso, dirigendomi un po' verso Brescia, un po' verso Milano. Alla fine arrivai a Milano, i primi passanti che incontrai mi indicarono dove andare per prendere l'autorstrada Milano Venezia. Per farla breve albeggiava quando arrivai davanti al cancello di casa mia, nella bassa bergamasca: mia moglie era dietro il cancello, preoccupata che mi aspettava.

Un'altra volta avrei dovuto accompagnare in macchina Herman Vahramian da casa mia al casello di Capriate affinché potesse prendere l'autobus per tornare a Milano. 

Ma c'era "idda".

A Zingonia siamo finiti fuori strada. Herman ha dormito da me.

A quell'epoca avevo trentanni e come dice un proverbio delle mie parti: scecchi e picciriddi il ciel li aiuta.

La nebbia in val Padana toccò profondamente la vita delle coppia Pescador-Pavesi...

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