L’ho vista quasi nuova nel ’67, era piccola ma carina, aveva del terreno tutto intorno, i cani e i gatti festeggiavano con noi la ritrovata liberà.

Io e mamma finalmente avevamo una casa nostra a Cologno, dopo tante peripezie.

Eravamo felici, gli alberelli e la vite crescevano intorno a noi.

Ma il mio cuore era uno zingaro e dopo un po’ mi portò via da lì.

Mamma rimase sola, c’erano i cani ed i gatti con lei a casa, le galline facevano le uova ma lei rimaneva sola.

Le finestre erano sempre aperte ed io spesso andavo a trovarla.
Però non poteva bastare, il mio cuore era per un’altra.

Liliana era entrata nella mia vita, eravamo uniti, non c’era più spazio per mamma.

Quella casa di via dei campi vide volare tra le nuvole per prima mamma, nel ’73.

La casa era sempre molto carina, gli alberelli erano cresciuti, la vite dava l’uva: io e Liliana siamo tornati.

A poco a poco è cresciuto il vociare, le finestre sempre aperte, c’era la radio che andava, i vagiti, i miagolii, i cani (Theo, Bobi, Properzio, Aristide) abbaiavano contenti.

Era la casa di via dei campi.

C’erano i quadri che crescevano di numero, le sculture rotolavano, c'erano molti albicocchi, peschi, peri che però, quando si ammalavano e morivano, non venivano sostituiti. C’erano il canneto che prosperava e l’orto-fioriera che era uno spettacolo nella bella stagione.

Il mio pollice non è mai stato verde come le mie tasche.

I nostri bimbi crescevano nella casa in via dei campi, forse non con tante coccole o con abbracci smisurati, ma hanno imparato a guardare la luna e non il dito.

Sono diventati adulti, il nido era troppo piccolo per loro ed hanno spiccato il volo.

Anche quella casa in via dei campi si è fatta grande, era cresciuta ma non c’era più il vociare; i gatti miagolavano, le galline razzolavano, l’ultimo cane abbaiava.

L’orto reggeva ma non era più fioriera.

Il tempo è andato, io e Liliana siamo diventati nonni in quella casa e ogni tanto si sentivano urletti gioiosi, anche se un po’ invadenti.

Liliana era felice quelle poche volte che li sentiva, serviva anche a farle dimenticare quel mostro assassino che aveva dentro.

La casa di via dei campi conosceva il suo male, le sue vittorie, le sue sconfitte, una guerra durata quasi cinque anni, le è stata vicina, l’ha protetta e con noi tutti l’ha aiutata in quel passaggio orrendo e misterioso.

Le finestre erano aperte domenica 21 giugno 2020, l’aria con Liliana è uscita. Il cielo era pieno di bellissime nuvole stagliate nel cielo blu sopra la casa di via dei campi.

Ora che sono rimasto solo ogni tanto converso con Liliana e con la casa di via dei campi.

“Vendimi e vattene, tu e Liliana, ma fate presto, andatevene e lasciatemi al mio destino. Ristrutturami! Approfitta del 110%”.

Altre volte la sento invece dire “Rimanete tra queste pareti potenti, con tanti spifferi e dispersioni” ma dove le finestre sono aperte e l’onda dei ricordi rimane dentro, il vociare, il ridere, il piangere …..gli anni di tutti sono qui, trattenuti dal suo abbraccio.

E’ una vecchietta anche lei, la casa di via dei campi, i figli hanno altri nidi, hanno ricordi nuovi.

Noi tre vorremmo rimanere per quel poco tempo che mi resta, con quel poco che resta di Liliana, nell’abbraccio dei ricordi della vecchia casa di via dei campi. Amen.

Quando l’ultimo mio respiro avverrà, quando la casa rimarrà sola e lei non potrà più ricordare con noi, fate in modo che la casa di via dei campi con il terreno intraprenda un’altra avventura, con gioie e dolori, canti e risa, un bicchiere di vino, con altre persone, come è sempre stato.

E questa volta amen!

 

Questo spunto struggente mi è venuto dal testo “Quella casa di Via del Campo” (ascoltala qui) cantata dalla stupenda Amália Rodrigues.

Il contesto della canzone è ovviamente diverso, ma la forza del ricordo è la stessa!

Liliana e Ugo nell'orto giardino                                   Potature in corso nel giardino

Orto-giardino: zio Guglielmo, Ugo, Liliana                                 Fico germogliante              

 

   Io, Amanda, Liliana e la vite del canada come sfondo

 

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